Nazionale

“Città in danza” al via: ad Ancona la prima tappa 2026

Domenica 8 febbraio il Teatro delle Muse ospiterà il tradizionale appuntamento Uisp con la danza e il movimento. Parla F. Federici

 

Domenica 8 febbraio il Teatro delle Muse di Ancona aprirà le sue porte alla XXIX edizione di “Città in danza”, un appuntamento tradizionale dedicato al mondo della danza, promosso e organizzato da Uisp Ancona. L'evento rappresenta l'apertura dell'edizione 2026 di Città in danza il concorso promosso dal Settore di attività Danza Uisp, che vedrà lo svolgimento di diverse tappe regionali, in vista della finale nazionale che si terrà a novembre 2026.

"Il nostro appuntamento più amato riparte nella sua versione classica- racconta Fabrizio Federici, coordinatore Danza Uisp - come sempre ci sarà spazio per le varie specialità della danza: classica, contemporanea, modern, hip hop. Abbiamo previsto la possibilità di aprirci a danze etniche e popolari che però non partecipano alla selezione per le finali. I partecipanti saranno suddivisi per categorie in base all'età, a partire dagli 8 anni; possono partecipare anche bambine e bambini più piccoli, ma ovviamente solo in modalità rassegna non competititva. Le tappe si susseguiranno fino a fine stagione e prevediamo di svolgere la finale nazionale in novembre, come per la scorsa edizione, quando abbiamo riscosso un bel successo si di numeri e partecipazione. Città in danza rimane un appuntamento atteso sul territorio, l’evento nazionale che le società aspettano e per cui si preparano, con l'obiettivo di figurare al meglio sui palchi più belli delle nostre città".

Dalla prima tappa marchigiana, a cui seguirà quella di Macerata il 29 aprile, verranno selezionate le prime coreografie che accederanno alla fase nazionale del concorso. “Città in Danza” nasce come un momento di incontro e di condivisione: l’obiettivo è offrire a danzatrici e danzatori di ogni età l’opportunità di salire sul palco, presentare il proprio lavoro, confrontarsi con altre realtà artistiche e vivere l’esperienza del teatro in un clima di scambio e di crescita comune. La danza diventa così un linguaggio aperto, capace di unire persone, storie, percorsi diversi ed offre un’occasione per vivere insieme la passione per la danza. 

Domenica 8 febbraio si svolgerà anche la XI edizione del Premio “Orietta Tavani”, riconoscimento dedicato alla danza contemporanea, che verrà assegnato alla coreografia capace di distinguersi per qualità artistica, espressività e coerenza stilistica.

La manifestazione prevede due momenti di spettacolo: il primo, con inizio alle 14, sarà dedicato alle categorie Baby e Children, mentre il secondo, in programma alle 18.30, vedrà esibirsi le categorie Junior, Senior e Open. Per ciascuno spettacolo saranno ammesse fino a venticinque coreografie. Ogni scuola potrà presentare un massimo di quattro coreografie, appartenenti ad almeno due categorie differenti, con una durata non superiore ai cinque minuti ciascunaLa partecipazione è aperta a gruppi suddivisi per fasce d’età, dai più piccoli fino agli adulti. La categoria di appartenenza viene definita in base alla maggioranza dei componenti del gruppo, con una tolleranza limitata per alcuni partecipanti fuori quota. Le scuole potranno presentare lavori appartenenti a diversi stili coreografici, tra cui danza classica e neoclassica, danza di carattere, moderno, contemporaneo e urban dance. Alcuni stili, come la danza del ventre, il flamenco, il tip-tap e la danza acrobatica, non rientrano nella selezione per la fase nazionale né nelle premiazioni previste per la rassegna di Ancona.

Le esibizioni saranno valutate da una commissione di esperti, coordinata da un rappresentante della Danza, che prenderà in considerazione vari aspetti, tra cui la qualità tecnica (precisione dei movimenti, postura, controllo del corpo, equilibrio, flessibilità), l'originalità, la coerenza della coreografia, la capacità di interpretare la musica da parte dei ballerini e l’efficacia espressiva nel trasmettere emozioni al pubblico. Al termine dello spettacolo verranno assegnati riconoscimenti per l’originalità coreografica, la tecnica, la musicalità e l’espressività, oltre al premio speciale “Orietta Tavani” per la migliore coreografia di danza contemporanea. (A cura di Elena Del Grosso)

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